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la sicurezza sul lavoro è un lusso

Un conto è Pomigliano, un conto un artigiano. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in una lettera al Corriere della Sera, torna a criticare l'eccesso di burocrazia che è "demenziale" per le piccole imprese. Il ministro ribadisce che la sicurezza sul lavoro "è un'irrinunciabile conquista della civiltà occidentale", ma "l'eccesso occhiuto di burocrazia è invece un derivato della stupidità".

Tremonti risponde dal Corriere della Sera a un lettore che ha ricordato quella frase: 'nel caso della 626 si deve distinguere tra effettiva tutela della sicurezza del lavoro, che e' fondamentale, ed eccessiva burocrazia che e' quasi demenziale'.

Non è piaciuta ai sindacati e agli istituti di previdenza e di assistenza la tirata di Tremonti sui danni che nell’ambito della sicurezza sul lavoro può comportare “l'eccesso occhiuto di burocrazia che è un derivato della stupidità”. 

Affermazione che ha fatto seguito all’altra, poi parzialmente corretta, che “la sicurezza sul lavoro è un lusso che non possiamo permetterci”. Il tutto è nato dalla valutazione di “assurda” di una direttiva europea che non fa differenze tra piccole e grandi imprese.

Per Tremonti, però, le regole inutili sono quelle sulla sicurezza sul lavoro

Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, dal palco del Berghem Fest ad Alzano Lombardo, affermava che bisogna "rinunciare a una quantità di regole inutili, siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare". Per Tremonti, però, le "regole inutili" sono quelle sulla sicurezza sul lavoro poiché "robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci",.

Un'affermazione, quella di Tremonti, certamente forte, e sulla quale è tornata successivamente la sua portavoce, Emanuela Bravi, per una precisazione: «Parlando ieri della legge 626, Tremonti tra le regole eccessive si riferiva all'Europa, alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all'obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale».

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"Un insulto" secondo la Confederazione quello del Ministro dell'Economia che ha definito la 626 (legge sulla sicurezza sul lavoro) "un lusso che non possiamo permetterci"

Dura la replica della CGIL alle dichiarazioni del ministro Tremonti, il quale, poche ore dopo gli incidenti che, nella giornata di ieri, hanno portato alla morte di tre lavoratori e al grave ferimento di altri due ha definito la legge 626, la legge contenente le norme in materia di sicurezza sul lavoro, un “lusso che non possiamo permetterci”. 

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