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IN AGRICOLTURA EMERGONO LE MALATTIE PROFESSIONALI “NASCOSTE”

È dal 2001 che crescono, ma mai così tanto e così improvvisamente.

Le malattie professionali in Agricoltura denunciate all’INAIL hanno segnato nel 2009 un aumento eccezionale, molto più forte che nelle altre gestioni: i 3.914 casi raddoppiano il dato 2008 (1.834 denunce), triplicano quello del 2005 (1.318) e rappresentano il valore più alto da oltre venti anni.

Anche tra gli agricoltori, protagoniste principali le malattie dell’apparato muscolo- scheletrico: 2.777 denunce nel 2009, pari al 71% dell’intero fenomeno. Affezioni dei dischi intervertebrali, tendiniti, sindrome del tunnel carpale, ecc., hanno aumentato negli anni il loro peso (erano il 47% di tutte le denunce nel 2005) rispetto a malattie tradizionali come l’ipoacusia, le malattie respiratorie e quelle cutanee, tutte, peraltro, cresciute nell’ultimo quinquennio (le prime del 175%, le altre del 36%). 

Piuttosto che di un improbabile aumento del rischio di ammalarsi, si tratta principalmente dell’emersione diquel cronico fenomeno di sottodenuncia che è più volte segnalato da parte degli addetti ai lavori. 

A veicolare una maggiore opera di formazione/informazione dei lavoratori - agevolandone il ricorso alla tutela assicurativa - le varie iniziative di carattere prevenzionale, i recenti aggiornamenti normativi in materia e, tra l’altro, anche innovazioni tecnologiche quali la denuncia on-line istituita dall’INAIL. 

A tale boom ha poi contribuito la nuova elencazione per tipo di malattia, anziché per agente patogeno, delle tabelle delle malattie professionali, che ha aumentato la possibilità di presentare contemporaneamente più denunce, per diverse patologie, da parte della stessa persona e per un unico evento (denunce “plurime”). 

In Agricoltura tale fattispecie ha rappresentato nel 2009 ben il 34% delle denunce (contro il 20% medio complessivo).


tutela del lavoro in edilizia, agricoltura, industria, commercio e servizi

Nel primo semestre del 2010 il Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro in edilizia, agricoltura, industria, commercio e servizi ha riscontrato oltre 3.600 violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi lavoro, ha effettuato circa 1.800 ispezioni, sequestrato 59 cantieri e decretato 535 sospensioni di attività per aver trovato lavoro nero in percentuale superiore al 20% della forza lavoro.

Sono questi i risultati comunicati dal Comando dei Carabinieri, che ha precisato come gli illeciti più ricorrenti riguardino l'edilizia e in particolare, le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (1.369 casi).

Seguono le omesse informazioni ai lavoratori sui rischi (616 casi) e la sicurezza sui luoghi di lavoro (611).

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